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La Fondazione Pino Pascali di Polignano a Mare, nata nel 2010, ha sede nell’ex mattatoio comunale del paese, nella zona del lungomare a sud e a strapiombo sul mare. La sede è stata ufficialmente inaugurata l’1 giugno 2012 con una grande festa dell’arte dal titolo Ouverture.  La Fondazione è un ente compartecipato dalla Regione Puglia e dal Comune di Polignano a Mare e si avvale di un fondo di gestione e finanziamenti pubblici.

La nascita del museo risale al 1998 quando venne inaugurata una grande mostra antologica di Pino Pascali, a cura di Achille Bonito Oliva e Pietro Marino, in occasione del trentennale della sua scomparsa.

La Fondazione Pino Pascali è l’unico museo di Arte Contemporanea stabile in Puglia e la sua attività è così suddivisa: Le mostre temporanee, La collezione permanente, Il Premio Pino Pascali.

Presso il Museo è, inoltre, visionabile e consultabile, per i ricercatori e gli studiosi dell’artista, l’Archivio Pascali, formato da tutto il materiale documentativo, lascito della famiglia Pascali: scenografie teatrali e televisive, l’archivio bio-bibliografico, tesi di studio, manifesti, libri, recensioni, rassegna stampa, fotografie, filmografia originale, cimeli.

Fondazione Pino Pascali:
Via Parco del Lauro, 119 – 70044 Polignano a Mare (BA) – ITALY
Phone: +39 080 4249534 – Mobile: +39 333 2091920
segreteria@museopinopascali.it
www.museopinopascali.it

 

LA FONDAZIONE PINO PASCALI PRESENTA ART/MOVIE

Il 25 e il 26 giugno 2016 e l’8 luglio 2016, tra arte e cinema. Con Doug Aitken, Takashi Murakami e Francesco Vezzoli. A cura di Alessandra Mammì, coordinamento generale Santa Nastro.

L’evento si apre il 25 giugno con un talk tra Alessandra Mammì e Francesco Vezzoli

La Fondazione Pino Pascali inaugura l’estate dedicando un importante focus al rapporto tra arte contemporanea e immagine in movimento, proponendo percorsi che riguardano sia le produzioni tecnicamente di videoarte sia gli artisti o i registi che hanno lavorato al limite tra i due mondi in una fusione costante di linguaggi e narrative o anti-narrative.

Questo approccio multidisciplinare e l’idea di dialogo tra linguaggi differenti è al centro della programmazione del Museo, anche in prosecuzione dell’eredità artistico-creativa di Pino Pascali, al quale la Fondazione si ispira.

Con queste premesse, in collaborazione con la Cineteca Nazionale – Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, Lo schermo dell’arte Film Festival di Firenze, Kaikai Kiki Co., Ltd, la curatela di Alessandra Mammì e il coordinamento generale di Santa Nastro, il Museo Pino Pascali realizza, nell’ambito del festival Art/Movie, tre appuntamenti dal 25 al 26 giugno 2016 e l’8 lugliodedicati agli artisti che si sono confrontati con il mezzo cinematografico, individuando per questa prima edizione Doug Aitken, Francesco Vezzoli e Takashi Murakami come protagonisti del dialogo tra discipline. La serata con Francesco Vezzoli nasce inoltre idealmente in prosecuzione del progetto ART/TREVI curato a Roma, al Cinema Trevi, da Alessandra Mammì.

Primo appuntamento sabato 25 giugno alle ore 20,30 con Comizi di non amore di Francesco Vezzoli (2004). La serata è a cura di Alessandra Mammì che introdurrà l’evento con una conversazione con l’artista ed è in collaborazione con la Cineteca Nazionale di Roma. Concepito come una sorta di reinvenzione linguistica del documentario pasoliniano, il film ricrea un territorio psicologico nel quale il pubblico viene spinto a parlare di sé e del proprio punto di vista sulla coppia e sulle relazioni d’amore. Ispirato ai reality show contemporanei e prodotto in esclusiva per la Fondazione Prada, è costruito e montato secondo i canoni della televisione popolare.

Si prosegue domenica 26 giugno alle ore 20,30 con Jelly fish eye di Takashi Murakami con Asuka Kurosawa (2013). Masashi, uno studente delle elementari, trova delle scatole di cartone appiattite nella casa in cui si è appena trasferito. Una strana creatura simile a una medusa esce da uno scatolone. Masashi dà un nome alla strana ma carina creatura, Kurage Bo, e i due diventano amici. Masashi mette nella borsa Kurage Bo e lo porta con sé nella sua nuova scuola ma gli altri studenti e gli adulti non possono vedere Kurage Bo. Murakami è un artista, scultore e pittore giapponese. Le sue opere, ispirate dai temi e dagli stili cari all’iconografia di massa del suo paese, sono icone monumentali della cultura e della società del Giappone contemporaneo. L’evento è in collaborazione con Kaikai Kiki Co., Ltd.

Ultimo appuntamento l’8 luglio alle ore 20,30 con Station to Station di Doug Aitken (2014). Leone d’oro della Biennale di Venezia nel 1999, Aitken realizza un film di 60 minuti composto da 60 film da un minuto. È un viaggio in treno ad alta velocità dall’Atlantico al Pacifico attraverso incontri e performance di artisti, musicisti e danzatori. Nell’estate del 2013, un treno disegnato come una scultura di luce dall’artista americano Doug Aitken ha attraversato nell’arco di 24 giorni gli Stati Uniti da New York a San Francisco. Fermandosi in 10 stazioni lungo il percorso, ha ospitato una serie di happening, ognuno dei quali unico ed originale data la location speciale e il mix creativo dei partecipanti. La serata è in collaborazione con Lo schermo dell’arte Film Festival.


Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso libero fino ad esaurimento posti. In occasione delle proiezioni, sarà richiesto di depositare il cellulare all’ingresso


Sabato 25 giugno, ore 20,30:
Comizi di non amore, regia di Francesco Vezzoli (2004), durata: 63’ 50”

Domenica 26 giugno, ore 20,30:
Jellyfish Eyes, regia di Takashi Murakami (2013), durata: 101’

Venerdì 8 luglio, ore 20,30:
Station to Station, regia di Doug Aitken (2014), durata: 60’


In collaborazione con la Cineteca Nazionale di Roma, Lo schermo dell’arte Film Festival, Firenze, Kaikai Kiki Co., Ltd